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Benvenuti!

Benvenuti nella nostra Unità pastorale!

Accolti dal vescovo e dai fedeli di Taglio di Po e Mazzorno Destro i frati Maurizio Vanti, Lorenzo Zanfavero, Giuseppe Amante e Aldo Spadari

Frate-Maurizio-VantiI tagliolesi-parrocchiani dell’Unità Pastorale di Taglio di Po centro e della frazione di Mazzorno Destro hanno accolto con grande entusiasmo l’entrata del nuovo parroco frate Maurizio Vanti dell’ordine dei Frati Minori Francescani e altri tre suoi confratelli, frate Lorenzo Zanfavero, frate Giuseppe Amante e frate Aldo Spadari. Due sono stati i momenti salienti dell’evento: il saluto del sindaco Francesco Siviero e della Giunta comunale in sala consiliare gremita, dopo avere accolto all’entrata del Municipio l’intera nuova comunità francescana accompagnata dal vescovo diocesano mons. Adriano Tessarollo, e la celebrazione della Santa Messa in sala Europa a causa della chiusura per restauri conservativi della Chiesa parrocchiale San Francesco d’Assisi in piazza Venezia. Il benvenuto del sindaco al parroco e agli altri religiosi è stato caratterizzato da un clima festoso e “dall’auspicio che le due Comunità di cittadini, quella civile e quella religiosa siano unite per dare spirito ad un’unica forza viva della comunità”. Il sindaco ha fatto omaggio al parroco del libro-storico del Consorzio di bonifica perché conosca l’origine della nostra terra. Poche parole di ringraziamento di frate Maurizio “mi sento già a casa mia!”. Poi, in sala Europa, gremita come la sala consiliare, presenti il sindaco Francesco Siviero con gli assessori Veronica Pasetto e Doriano Moschini, la celebrazione della Santa Messa, animata dal coro per giovani, inizialmente presieduta dal vescovo Adriano e poi proseguita dal parroco Maurizio, con un “cerimoniale previsto dalla chiesa cattolica per l’insediamento di un nuovo parroco”. L’aspirante diacono Giuseppe Di Trapani ha quindi dato lettura del decreto di nomina, con effetto 2 ottobre, di frate Maurizio a parroco dell’Unità Pastorale e successivamente la promessa di fedeltà e osservanza delle regole del ministero del pastore parrocchiale. Successivamente tre piccoli segni, spiegati dal vescovo Adriano: l’aspersione con l’acqua benedetta; la consegna del Vangelo poi alzato al cielo e mostrato ai fedeli; l’invito a prendere posto nella sede e quindi a presiedere la celebrazione. Dopo alcune parole di frate Maurizio, d’inizio del suo mandato di parroco, il vescovo Adriano si è soffermato sul significato del “dono dello Spirito Santo datoci da Dio con il Battesimo e confermato con la Cresima”. “Caro Maurizio – ha sottolineato il vescovo – è un grande impegno che tu hai per ravvivare la fede, animare, e se necessario anche correggere, e custodire lo Spirito Santo in questa Unità Pastorale. Si tratta di una Comunità vivace, ricca di associazioni e di iniziative. Bisogna fare come il Buon Pastore: uscire per andare in cerca della pecorella smarrita”; “e voi – rivolto ai fedeli – non abbiate paura di avvicinarvi ai sacerdoti; mettete tutti i vostri doni al servizio dei vostri sacerdoti”. “Ringraziamo il Signore per averci dato ancora quattro religiosi – ha infine detto il vice presidente del consiglio pastorale, Giuseppe Di Trapani -; chiediamo un po’ di stabilità ed ora lavoriamo insieme per fare un buon cammino”. Ha concluso frate Maurizio, visibilmente commosso, confermando quello che aveva detto in sala consiliare: “Mi sento già a casa mia”.
È seguito poi un momento di fraternità in Oratorio Parrocchiale, per facilitare l’incontro e la conoscenza con la nuova comunità francescana.

Giannino DianDa Nuova Scintilla n.37 – 9 ottobre 2016

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