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Browsing "Dicono della nostra Parrocchia"

“La passione delle pazienze” – Ordine Francescano Secolare

Apr 8, 2017   //   by mauro   //   Dicono della nostra Parrocchia, Ordine Francescano Secolare, Rassegna Stampa  //  No Comments

Le fraternità dell’Ofs (Ordine Francescano Secolare) di Taglio di Po, Porto Viro, Adria e Chioggia, durante questo tempo di Quaresima, si sono ritrovate insieme, per una giornata di spiritualità e fraternità nel Monastero delle suore Clarisse di Porto Viro. Dopo i saluti e le presentazioni delle fraternità di frate Giuseppe Amenta, vicario parrocchiale di Taglio di Po capoluogo e assistente locale dell’organizzazione religiosa, la giornata è iniziata con una meditazione sulla “Genesi, 18…” promessa ad Abramo: accogliere il forestiero ed alleviare i suoi disagi con un servizio umile ed amoroso ed oonorarlo perché in lui c’è la presenza di Dio. Quel Dio che richiede la massima fiducia in Lui, che promette cose impossibili all’uomo ma a cui niente è impossibile. “Fra Giuseppe – ha detto una francescana – ci ha fatto poi riflettere sul senso della nostra passione, presentandoci il libro: “La passione delle pazienze” di Madeleine Delbrel. In sostanza, noi saremmo pronti a vivere una passione eroica, il sacrificio di noi stessi, che lasci un segno ben visibile?

Niente di tutto questo. Ci guardiamo dentro e vediamo che la nostra passione la viviamo nella pazienza che serve a sopportare tutte le piccole o grandi difficoltà, con le quali incontrarci o scontrarci lungo il corso della nostra giornata. In questo modo, nel nostro ordinario, paziente silenzio, viviamo la nostra passione lasciando solo al Signore la gloria della Croce”. L’incontro è proseguito con la celebrazione della Messa presieduta da frate Giuseppe. Poi, la giornata si è conclusa con il pranzo preparato ed offerto dalle suore, durante il quale si è conversato fraternamente, scambiando notizie e manifestando il forte desiderio di ripetere questi incontri che danno forza e coraggio a continuare il cammino intrapreso dalle aderenti all’Ofs.

Giannino Dian – da Nuova Scintilla n.14 – 09 aprile 2017

La Madonna del Vaiolo – Il Gazzettino

Gen 28, 2017   //   by mauro   //   Dicono della nostra Parrocchia, Madonna del Vaiolo, Rassegna Stampa  //  No Comments

Solenne processione con oltre duemila fedeli

Favorite da una bellissima giornata quasi primaverile, oltre duemila persone hanno partecipato ieri pomeriggio alla solenne processione della Madonna del Vaiolo. Così si è ripetuta la grande manifestazione di fede e di ringraziamento alla Madonna per aver fermato il diffondersi del vaiolo nero che nel 1887 aveva ormai dimezzato la popolazione e salvato il paese da una sicura estinzione.
Dopo la messa del mattino, alle 14,30 in sala Europa, per l’occasione utilizzata come Chiesa, è stato recitato il Rosario e alle 15 è iniziata la solenne processione con la Madonna del Vaiolo sopra un carro agricolo trainato dagli uomini, presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Adriano Tessarollo con a fianco il parroco padre Maurizio Vanti. Presenti il sindaco Francesco Siviero, i comandanti della Polizia locale, Maurizio Finessi e dei Carabinieri, Giuseppe Attisani, il coordinatore della Protezione civile, Ivano Domenicale, gli ex parroci padre Damiano Baschirotto e padre Adriano Contran, tanti altri sacerdoti, la locale Banda Musicale “G. Verdi” diretta dal maestro Mario Marafante, il gonfalone del Comune e i labari dell’Avis e dell’Aido e una rappresentanza dei piccoli calciatori della Tagliolese. Il corteo si è fermato davanti alla Casa di Riposo “Madonna del Vaiolo”, il vescovo è entrato, ha benedetto gli anziani e gli operatori e gli ha invitati a pregare per la Chiesa e per il mondo.
Dopo circa un’ora di cammino, davanti a sala Europa, il vescovo Adriano ha concluso la processione sottolineando quanto è importante ricordare di generazione in generazione l’evento miracoloso della Madonna, invocata 130 anni fa da un popolo ormai decimato dal vaiolo, sollecitando di “avere occhi per vedere Lei e i suoi prodigi”.
Il vescovo si è poi calato nella realtà dei nostri giorni: «Da oltre due mesi ci manca la pioggia e ne abbiamo tanto bisogno; invochiamo la Madonna che ce ne mandi qualche goccia e noi ci impegniamo a non sprecarla».
Poi, durante la messa monsignor Adriano, all’omelia, ha proposto una profonda riflessione sui titoli dei giornali di questi giorni, tra i quali: “Il Signore è il Dio dell’Abruzzo e si è dimenticato di noi”. «La fede – ha spiegato il vescovo – deve essere tale e forte, non quando si ha tutto, ma quando umanamente diciamo: “Signore Ti sei dimenticato”. La fede apre orizzonti oltre il tempo presente». Prima della benedizione conclusiva il parroco, padre Maurizio, ha ringraziato i sacerdoti della vicaria di Loreo, le autorità cittadine, la Protezione civile e quanti si sono adoperati per la riuscita della solenne processione.
Giannino Dian –  da Il Gazzettino 28-01-2017

Caritas parrocchiale, una realtà al servizio di chi è in difficoltà

Gen 28, 2017   //   by mauro   //   Caritas, Dicono della nostra Parrocchia, Rassegna Stampa  //  No Comments

Tempo di crisi e decine di famiglie in difficoltà!

“La carità” è tra gli obiettivi principali dell’Unità pastorale Taglio di Po-Mazzorno Destro.
La Caritas parrocchiale di Taglio di Po, in unità con la Caritas diocesana di Chioggia, è l’organismo pastorale che anima ed incoraggia l’intera comunità.
La Caritas (telefono 0426-660164), desiderosa di sensibilizzare lancia questo slogan: “La Caritas necessita dell’aiuto concreto di tutti! Anche del tuo!”
Come? Con un aiuto economico, mediante bonifico bancario, con causale: sostegno Caritas parrocchiale Taglio di Po, su c/c: IT27Z0845363470033010000001 oppure IT79A0335901600100000063734.
La Caritas di Taglio di Po svolge attività come Centro di accoglienza e ascolto: un luogo dove tutti possono accedere liberamente. La sede del Centro di accoglienza e ascolto della Caritas parrocchiale è presso l’Oratorio in vicolo San Francesco ed è aperto il primo e terzo mercoledì del mese dalle 17 alle 18,30 e il venerdì su appuntamento dalle 10,30 alle 11,30. Dopo il colloquio, le persone possono essere aiutate concretamente tramite: il Centro distribuzione alimentari.
La raccolta (prodotti a lunga conservazione) si effettua in chiesa ogni 1. domenica del mese e consegnando i prodotti al Centro distribuzione negli orari di apertura. Il ricevimento e la raccolta di indumenti si effettua presso la Casa della Dottrina il primo e terzo lunedì del mese dalle 14,30 alle 16,30 e la distribuzione il primo e terzo martedì del mese, da settembre a giugno.
Giannino Dian – da Il Gazzettino 28/01/2017

La Madonna del Vaiolo – Nuova Scintilla

Gen 20, 2017   //   by mauro   //   Dicono della nostra Parrocchia, Madonna del Vaiolo, Rassegna Stampa  //  No Comments

 

La grande festa votiva della Madonna del Vaiolo a Taglio di Po, che ricorre il prossimo 27 gennaio, si ripete ormai da ben 130 anni e sono ancora migliaia di persone che partecipano con fede e riconoscenza per aver fermato il terribile mordo del “Vaiolo Nero”. A causa della chiusura della Chiesa parrocchiale, per i lavori di ristrutturazione della stessa ma anche di riqualificazione di piazza IV Novembre, si è dovuti ricorrere ad una organizzazione diversa rispetto al passato. Infatti, il nuovo parroco, padre Maurizio Vanti, e suoi confratelli frati minori, con il gruppo liturgico, diverse altre persone, l’Amministrazione comunale e la Polizia locale, hanno condiviso delle scelte che non snaturano le celebrazioni religiose, soprattutto l’imponente e solenne Processione. Ancora vivo è nella comunità tagliolese, pur essendo passate diverse generazioni, quello che la Madre del Signore ha fatto, per un atto di fede popolare: implorata nel lontano 26 gennaio 1887 dall’allora sindaco, dal parroco e dai tagliolesi di quel tempo “esaudendo ciò che a Lei hanno chiesto: il miracolo”. Infatti la storia racconta che “non sapendo più cosa fare per arrestare il terribile morbo del Vaiolo nero, portato, come la storia ricorda, da un peschereccio rientrante dalle coste della Turchia, che aveva ormai decimato la popolazione tagliolese, decisero di indire pubbliche preghiere alla Madonna della Salute, effettuando la Processione il giorno dopo che era il 27 di gennaio.

La Madonna fece il miracolo! Da quel giorno più nessuno morì e i colpiti dal morbo guarirono, portando i segni sul corpo della pestilenza. Quel miracolo venne attribuito alla Madonna della Salute tanto che convinse il parroco e l’intera comunità tagliolese, ad attribuire alla Madonna, da quel 27 gennaio 1887, il titolo di “Madonna del Vaiolo”. Da allora, ogni 27 gennaio, i tagliolesi fanno una grande festa con la presenza di migliaia di persone alla solenne Processione. Questo il programma: lunedì 23 gennaio, alle 20.30, in Oratorio (vicolo San Francesco), in preparazione della solennità della Madonna del Vaiolo, incontro dal titolo “Maria alle nozze di Cana”; venerdì 27, “Festa Madonna del Vaiolo”, in sala Europa, con la vecchia statua della Madonna (attualmente custodita nella stanza del Parroco, nel Convento dei frati minori, ndr), collocata nell’atrio della sala stessa: alle 8.30, celebrazione della S. Messa; alle 14.30, recita del Santo Rosario e, alle 15, solenne Processione, presieduta dal vescovo diocesano mons. Adriano Tessarollo, per le vie del paese con breve sosta alla Casa di Riposo “Madonna del Vaiolo”, passando sulla strada arginale del Po di Venezia, via S. Basilio con arrivo sul sagrato di sala Europa. La vecchia statua della Madonna del Vaiolo sarà collocata su di un vecchio carro agricolo adeguatamente addobbato e trainato dagli uomini.

Davanti al carro i paggetti, le autorità religiose, civili, militari e la banda musicale “G. Verdi” di Taglio di Po. Sul sagrato di sala Europa, breve riflessione mariana di mons. Tessarollo, benedizione del Popolo e del Paese; al termine, solenne celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Tessarollo con la partecipazione del sindaco Francesco Siviero, delle autorità civili e militari e dei sacerdoti della Vicaria di Loreo. Alle 18.30, altra S. Messa a conclusione della festa proprio per dare la possibilità a tante persone impegnate con il lavoro di partecipare alla festa dedicata alla “Madonna del Vaiolo”.

Giannino Dian – Da Nuova Scintilla 20/01/2017

Diaconato Permanente

Nov 9, 2016   //   by mauro   //   Dicono della nostra Parrocchia, Rassegna Stampa  //  No Comments

Con i tre neo-ordinati ora sono sei i diaconi in servizio nella nostra diocesi

diaconi insieme davanti a vescovo preghiera consecratoria - bisEd ora i “Diaconi permanenti” nella nostra diocesi sono sei. Dopo don Franco Laurenti (classe 1932) e Guido Sfriso (classe 1933), ordinati nella festa del diacono santo Stefano il 26 dicembre 1987, e don Agostino De Grandis (classe 1942), ordinato nel giorno dell’Annunciazione il 25 marzo 1995, ecco aggiungersi domenica 23 ottobre (nel Giubileo della Misericordia) alle ore 16 nella cattedrale di Chioggia Giuseppe Di Trapani (sposato, con prole) da Taglio di Po, Attilio Gibbin (pure sposato, con prole) da Tolle e Tomas Pregnolato (celibe) residente nella parrocchia di Taglio di Donada ma presentato dalla parrocchia di Scalon dove partecipa all’attività pastorale. I nuovi diaconi sono arrivati a questo traguardo dopo uno studio ed un tirocinio durato 5 anni sotto la guida del rettore del seminario don Danilo Marin e, tra gli altri, del vicario generale della diocesi mons. Francesco Zenna. Come è stato ben illustrato dal vescovo mons. Adriano Tessarollo che ha concelebrato con ben 40 sacerdoti, pure presenti alcuni diaconi in preparazione per il sacerdozio della Diocesi di Padova, questo “Ordine” è stato ripristinato con il Concilio Vaticano II indetto da Papa Giovanni XXIII.
Ordine però “inventato” dagli Apostoli stessi: tutti noi conosciamo il più celebre diacono di allora, santo Stefano, ma anche ad esempio il diacono romano san Lorenzo del III secolo. La cerimonia ha visto i parenti occupare i primi tre banchi, riservati a ciascuno degli ordinandi e gli occhi di tutti erano puntati sui candidati: tanti amici e tanti fedeli arrivati pure con il pullman. Le emozioni in tutti erano palpabili, davvero intensa la partecipazione ai vari momenti della solenne liturgia. Durante la processione d’ingresso, partita dalla sacrestia fino in fondo alla chiesa per percorrere la navata centrale, i presenti cercavano lo sguardo del “loro” candidato. Il compito del “diacono” è stato illustrato dal vescovo nell’omelia elencando le mansioni loro affidate, in particolare per quanto riguarda l’annuncio della Parola, la liturgia e la carità. A Tomas è stato richiesto anche l’impegno del celibato. Il rito liturgico ha previsto come “essenziale” l’imposizione delle mani del vescovo sul capo dei candidati con l’invocazione dello Spirito; tra gli altri riti significativi: la “promessa dell’obbedienza” al vescovo e ai suoi successori, la prostrazione faccia a terra dei protagonisti con il canto delle Litanie dei Santi, la vestizione con la stola (da portare trasversalmente dalla spalla sinistra) e con la “dalmatica” a ricoprire il busto sopra il camice e appunto la stola. Operazione compiuta dai rispettivi parroci: il francescano padre Maurizio per Di Trapani, don Corrado per Gibbin ed il salesiano don Giannantonio per Pregnolato. Il rito è stato reso ancora più suggestivo dal coro di Scalon, con integrazioni di altri cantori delle altre due comunità parrocchiali di provenienza degli ordinandi, diretto da Pino Paesanti, all’organo il m° Dinarello. La cerimonia si è conclusa con il flash dei fotografi, gli scambi degli auguri ma soprattutto con i complimenti di tutti a tutti e, gradita sorpresa, un ristoro presso le opere parrocchiali della Cattedrale. Si può sintetizzare così l’esternazione dei sentimenti intimi da parte di chi è stato presente per la prima volta ad un’ordinazione: “Quanta commozione aver visto i diaconi sdraiati a terra davanti all’altare e al vescovo! Li abbiamo ammirati per il loro coraggio nella loro scelta: così la loro fede è stata proclamata davanti a tutta l’assemblea per inserirsi nella nostra vita di fede, nelle nostre comunità”.

(Francesco Ferro – da Nuova Scintilla 09-11-2016)

Benvenuti!

Benvenuti nella nostra Unità pastorale!

Accolti dal vescovo e dai fedeli di Taglio di Po e Mazzorno Destro i frati Maurizio Vanti, Lorenzo Zanfavero, Giuseppe Amante e Aldo Spadari

Frate-Maurizio-VantiI tagliolesi-parrocchiani dell’Unità Pastorale di Taglio di Po centro e della frazione di Mazzorno Destro hanno accolto con grande entusiasmo l’entrata del nuovo parroco frate Maurizio Vanti dell’ordine dei Frati Minori Francescani e altri tre suoi confratelli, frate Lorenzo Zanfavero, frate Giuseppe Amante e frate Aldo Spadari. Due sono stati i momenti salienti dell’evento: il saluto del sindaco Francesco Siviero e della Giunta comunale in sala consiliare gremita, dopo avere accolto all’entrata del Municipio l’intera nuova comunità francescana accompagnata dal vescovo diocesano mons. Adriano Tessarollo, e la celebrazione della Santa Messa in sala Europa a causa della chiusura per restauri conservativi della Chiesa parrocchiale San Francesco d’Assisi in piazza Venezia. Il benvenuto del sindaco al parroco e agli altri religiosi è stato caratterizzato da un clima festoso e “dall’auspicio che le due Comunità di cittadini, quella civile e quella religiosa siano unite per dare spirito ad un’unica forza viva della comunità”. Il sindaco ha fatto omaggio al parroco del libro-storico del Consorzio di bonifica perché conosca l’origine della nostra terra. Poche parole di ringraziamento di frate Maurizio “mi sento già a casa mia!”. Poi, in sala Europa, gremita come la sala consiliare, presenti il sindaco Francesco Siviero con gli assessori Veronica Pasetto e Doriano Moschini, la celebrazione della Santa Messa, animata dal coro per giovani, inizialmente presieduta dal vescovo Adriano e poi proseguita dal parroco Maurizio, con un “cerimoniale previsto dalla chiesa cattolica per l’insediamento di un nuovo parroco”. L’aspirante diacono Giuseppe Di Trapani ha quindi dato lettura del decreto di nomina, con effetto 2 ottobre, di frate Maurizio a parroco dell’Unità Pastorale e successivamente la promessa di fedeltà e osservanza delle regole del ministero del pastore parrocchiale. Successivamente tre piccoli segni, spiegati dal vescovo Adriano: l’aspersione con l’acqua benedetta; la consegna del Vangelo poi alzato al cielo e mostrato ai fedeli; l’invito a prendere posto nella sede e quindi a presiedere la celebrazione. Dopo alcune parole di frate Maurizio, d’inizio del suo mandato di parroco, il vescovo Adriano si è soffermato sul significato del “dono dello Spirito Santo datoci da Dio con il Battesimo e confermato con la Cresima”. “Caro Maurizio – ha sottolineato il vescovo – è un grande impegno che tu hai per ravvivare la fede, animare, e se necessario anche correggere, e custodire lo Spirito Santo in questa Unità Pastorale. Si tratta di una Comunità vivace, ricca di associazioni e di iniziative. Bisogna fare come il Buon Pastore: uscire per andare in cerca della pecorella smarrita”; “e voi – rivolto ai fedeli – non abbiate paura di avvicinarvi ai sacerdoti; mettete tutti i vostri doni al servizio dei vostri sacerdoti”. “Ringraziamo il Signore per averci dato ancora quattro religiosi – ha infine detto il vice presidente del consiglio pastorale, Giuseppe Di Trapani -; chiediamo un po’ di stabilità ed ora lavoriamo insieme per fare un buon cammino”. Ha concluso frate Maurizio, visibilmente commosso, confermando quello che aveva detto in sala consiliare: “Mi sento già a casa mia”.
È seguito poi un momento di fraternità in Oratorio Parrocchiale, per facilitare l’incontro e la conoscenza con la nuova comunità francescana.

Giannino DianDa Nuova Scintilla n.37 – 9 ottobre 2016

Arrivederci!

Set 25, 2016   //   by mauro   //   Dicono della nostra Parrocchia, I nostri Frati Francescani, Rassegna Stampa  //  No Comments

Il saluto della comunità

Il commiato di padre Luigi Bettin e di fra Carlo Tesserin

parroco-padre-luigiSala Europa, per una volta, è servita anche come chiesa ed era piena, con tanta gente in piedi, sia in platea che nella loggia, convenuta per partecipare alla Messa di saluto al parroco padre Luigi Bettin e a fra Carlo Tessarin, dei frati minori francescani, destinati ad altre fraternità con altre mansioni. Presenti, oltre al ministro provinciale dei frati minori per l’Alta Italia padre Mario Favretto, il sindaco Francesco Siviero con l’assessore Veronica Pasetto e consorte, il comandante della Polizia locale vicecommissario Maurizio Finessi, il comandante della stazione dei carabinieri maresciallo Giuseppe Attisani e il coordinatore della Protezione civile Ivano Domenicale. Per l’occasione l’altare è stato posto sul palco di Sala Europa per la celebrazione della Messa, animata dal coro dei giovani, presieduta dal parroco padre Luigi, concelebrata dal superiore padre Mario, con accanto fra Carlo e l’aspirante diacono Giuseppe Di Trapani, vice presidente del Consiglio dell’Unità Pastorale, oltre ai chierichetti coordinati da Paolo Boaroli. All’inizio della celebrazione padre Luigi ha ringraziato padre Mario, le autorità e tanti fedeli per la loro presenza e ringraziato il Signore per essere stato, per tre anni, il parroco dell’Unità Pastorale di San Francesco d’Assisi di Taglio di Po e Mazzorno Destro. “La mia presenza qui tra voi – ha detto all’omelia padre Mario – è segno di condivisione per questa celebrazione di saluto a padre Luigi e fra Carlo” e ha sottolineato “l’importanza delle relazioni” collegandosi alla pagina del Vangelo della domenica. Perché il parroco e altri frati devono lasciare la comunità? “Come Provincia dei frati minori – ha continuato padre Mario – è da tempo che camminiamo insieme in questa città. Ci siamo chiesti: cos’è il meglio per questa parrocchia e ce lo siamo chiesto più volte e come cercare una continuità in questa città. Con la trasformazione della Provincia dei frati sono cambiate le esigenze. Si è deciso di rinnovare affinché si ritrovi vitalità e freschezza per un cammino rinnovato per ripartire. A padre Luigi è stato affidato un servizio ampio a livello di Regione Piemonte in una fraternità allargata. Ecco il perché del cambiamento: non viene sconfessato il cammino compiuto. Sono certo – ha concluso padre Mario – che non mancherà il vostro affetto e la collaborazione con la nuova comunità e con i frati minori”. Verso la fine della Messa, il vice presidente del Consiglio pastorale Di Trapani ha salutato padre Mario, augurato buon lavoro per il gravoso compito di Ministro provinciale con oltre 600 frati con tanti servizi nella Chiesa da gestire e, dopo aver sottolineato il disagio di tutta la comunità per il cambiamento, ha ringraziato padre Luigi per tutto quello che è riuscito a fare a favore della comunità tagliolese invitandolo all’inaugurazione della chiesa e a festeggiare il suo genetliaco sacerdotale il prossimo anno a Taglio di Po. Il coordinatore del consiglio pastorale, a nome della parrocchia, ha poi donato un camice a padre Luigi. La cerimonia si è conclusa con l’intervento di padre Luigi che ha salutato tutti chiedendo perdono “se ci sono state delle incomprensioni che possono aver rallentato i nostri rapporti e con la Comunità verso la quale nutro tanta stima ed affetto” e il saluto del sindaco Siviero il quale, tra l’altro, ha detto di “ricordare padre Luigi per sempre, perché è stato lui che l’ha unito in matrimonio con Giancarla”.

Giannino Dian – Da Nuova Scintilla n.35 – 25 settembre 2016

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