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Diocesi: l’Emporio della Solidarietà

Gen 29, 2017   //   by mauro   //   Caritas, Rassegna Stampa  //  No Comments

Un “nuovo” emporio per dire la Misericordia

emporioAnche la Diocesi di Chioggia si è inserita nel grande fiume di gesti e segni che ha caratterizzato il volto delle Diocesi Italiane nell’Anno Giubilare della Misericordia. Una traccia di eventi e opere che ha contraddistinto il magistero episcopale del Vescovo Adriano e che ha portato a pensare e strutturare segni e gesti su situazioni che richiedevano attenzione e progettualità delle comunità cristiane. Dalla Comunità Familiare nell’anno 2010 alla Comunità Educativa – che si è specializzata nella disabilità e nell’accoglienza di minori problematici – fino ai due gesti Giubilari che hanno visto la luce ad agosto 2016 con una Casa di Accoglienza per senza fissa dimora, nell’ambito di un sistema di housing sociale, e ad oggi l’apertura e la presentazione alla Diocesi dell’Emporio della Solidarietà che è stato inaugurato ufficialmente sabato 21 gennaio a Chioggia. L’Emporio della Solidarietà rappresenta la conclusione di un cammino che, nelle parrocchie e nei Centri di Ascolto Caritas, ha focalizzato la sua attenzione sul senso dell’aiuto alimentare e sulla effettiva valenza educativa che ha oggi la distribuzione di viveri a persone che versano in stato di necessità.

La riflessione sulla contemporanea declinazione del “dare da mangiare agli affamati” ha portato la Chiesa Locale Clodiense a ripensare al metodo classico di distribuzione e di riproporlo attraverso la nuova strumentazione dell’Emporio. Questa nuova strumentazione ricalca l’esperienza già in atto in diverse diocesi che vede centrale non solo il momento della consegna dei beni ma ciò che viene prima: l’ascolto, l’accompagnamento, il discernimento che si attuano nei Centri di Ascolto e nelle Caritas parrocchiali. Con la persone – dove è possibile – si costruisce un progetto condiviso di consapevolezza e del recupero delle proprie capacità di acquisto. Il Centro di Ascolto Caritas si rapporta con i Servizi Territoriali – di norma i servizi sociali del Comune – per condividere il percorso e per valutare insieme gli obiettivi. L’invio all’Emporio vede un colloquio d’ingresso nel ‘sistema degli aiuti’ e l’erogazione di una tessera magnetica (card) caricata con una certa quantità di punti (50, 100 a seconda delle necessità e delle valutazioni), che possono essere spesi nell’Emporio. Non vi è quindi circolazione di denaro liquido nell’acquisto dei generi alimentari. La card è reiterabile sempre con valutazioni congiunte e condivise. La persona può essere accompagnata a ‘far la spesa’ da un volontario dell’Emporio. In occasione dell’inaugurazione della struttura, appositamente acquistata dalla Diocesi, che ha costituito la Fondazione “Servizio della Carità Diocesi di Chioggia”, sono stati sottolineati alcuni punti che definiscono il senso di questo gesto giubilare: il buon uso e la finalità visibile dei Fondi 8×1.000 che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica; la capacità di queste opere segno di diventare luoghi dove si elabora un pensare un nuovo welfare, cioè un modello di servizio alla persona che produca benessere sociale e sostenibilità economica, per superare il modello erogazionista/assistenzialista non più sostenibile. In questo si sono trovate sinergie e alleanze comuni con Fondazioni (il cui ruolo potrà essere sempre più propositivo nella costruzione del nuovo welfare) e il variegato mondo del Terzo Settore. Una Chiesa quindi che, di fronte alle domande della povera gente (direbbe Ignazio Silone) che oggi sono domande su lavoro (in assoluto la prima e le più importante), casa, minimo vitale (leggi anche pericolo di cadere nella grave marginalità), salute, istruzione e non ultimo il tema dirompente delle migrazioni, dovrà trovare una comunità cristiana attenta a questi ‘segni dei tempi’. In maniera acuta uno dei soggetti intervenuti ha esordito affermando che con l’Emporio della Solidarietà si sta ‘costruendo un tassello culturale del nostro stare insieme e nel contempo un gesto di moderna e contemporanea carità”. Attualmente l’Emporio della Solidarietà ha in carico circa un centinaio di persone, comprensivo anche di nuclei familiari. In prospettiva vi è l’apertura di un secondo Emporio in una Vicaria della Diocesi, in provincia di Rovigo, Comune di Porto Tolle, nel Delta Polesano. Un gesto quindi di Misericordia, di prossimità, di nuova cultura (anzi di cultura nuova) per il vasto ambito dei servizi alla persona che vede la Chiesa Diocesana di Chioggia in prima fila, oggi si direbbe nelle periferie dell’umano.

Mc – Da Nuova Scintilla n.4 – 29 gennaio 2017

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